2021

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"Attività del Museo in tempo di pandemia"

Con la premessa che il Museo della Terra Pontina è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, accessibile anche se ora con modalità contingentate, in un sistema di relazioni al servizio della società e del suo sviluppo sostenibile, consapevole che il Patrimonio culturale è risorsa, valore, responsabilità, con attenzione particolare all’Art.9 della Costituzione, opera nella convinzione che prendersi cura del Patrimonio non significa solo conservarlo intatto ma si tratta di renderlo utile, sottolineando che “I musei col passare del tempo hanno avuto il compito, in progressione, di raccogliere, conservare, restaurare, comunicare, condividere…e conversare come richiesto attualmente”.

Da sempre convinto che i musei e i luoghi del patrimonio culturale possono diventare potenti elementi di sviluppo locale per attrazioni di turisti e di reddito, rigenerazione delle economie locali, promozione dell’inclusione, incoraggiamento per le diversità culturali, con una progettualità attiva e produttiva culturalmente, pone particolare attenzione alla Didattica museale con percorsi adeguati iniziando dai più piccoli, i bambini della scuola primaria, e poi in crescendo fino agli studenti liceali e universitari.

Si comunica la partecipazione del Museo, da remoto, nei mesi di gennaio e febbraio 2021, all’attività di formazione per i Docenti Formatori di Educazione Civica nelle scuole di ogni ordine e grado, su invito della Associazione E.I.P. Scuola Strumento di Pace Italia e della Associazione U.C.I.I.M. Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi, con l’intervento sul tema: “dimostrare come i musei possono entrare nella rete contribuendo alla conoscenza della storia e dell'ambiente naturale, tema importante per la costruzione dell'identità, applicando l'Art.9 della Costituzione Italiana che dalla conoscenza porta al rispetto e alla partecipazione come cittadini”.

 

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Attualmente:

Il Museo della Terra Pontina comunica che in ottemperanza alle misure antiCovid e rispettando l'ordine di prenotazione riprende gli appuntamenti culturali.

"Gioco di Maschere"

29 Ottobre 2021 - Accattivante, pieno di suggestioni, Gioco di maschere e altre poesie di Morena Virgini pubblicato dalle Edizioni Croce è un omaggio raffinato alla femminilità tradotta in lirica.

La Virgini ha scoperto l’amore per i versi in tenera età. Nella sua poetica si ispira ai poeti del Novecento e alla sua vita. Impiega vari stili del nostro panorama letterario, personalizzandolo e rendendolo confidente e intimo; come ho già scritto nella prefazione del libro è l’affermazione della realtà carnale e femminile a dettare il ritmo della lettura.

La scrittrice è una pellegrina d’amore, si mette a nudo e non cerca un riscatto poetico ma, soprattutto, cerca il confronto con se stessa e con il centro delle sue sensazioni più intime. “La scrittura per me è terapeutica: è un viatico per la guarigione dei mali dell’anima” rivela la poetessa.

Il grigio copriva / i colori delle nostre giornate / perché tra me e te / era un gioco di maschere. / Una trama di chimere / che tu avevi scritto / a due mani. / Mi mostravo felice / ma collezionavo cocci. / Adesso ritrovo in me la bellezza / che per troppo tempo / ho nascosto per te. / E le risate / tornano ad essere / la punteggiatura / che scandisce / il ritmo dei miei giorni.

L’introspezione dell’autrice coincide con lo sguardo che ognuno di noi rivolge al se stesso più intimo e diventa una sorta di specchio in cui si riflette l’anima del lettore. La poesia è un mezzo per trovare il significato più profondo della vita e trascendere gli angusti confini dell’esistenza terrena.

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"La Malaria nella Terra Pontina: Aspetti Storici, Medici e Sociali"

"Il Museo della Terra Pontina non è una scuola eppure fa parte della Rete dei Musei scolastici che ho l'onore di presiedere. Questa appartenenza ha due motivazioni: il valore didattico del Museo e la stretta collaborazione che da sempre il Museo mantiene con il sistema scolastico regionale e pontino in particolare. Con questa iniziativa si vuole proseguire secondo le direttive che il Museo si é dato contribuendo, attraverso la storia del rapporto fra malaria e territorio, ad educare i giovani alla conoscenza scientifica, al rispetto dell'ambiente, all'impegno sociale verso salute e sicurezza".

Luigi Campanella

Presidente del Comitato Scientifico

Museo Terra Pontina

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"Scuola e cultura dove c'era la malaria"

Il titolo presuppone l'incontro di due nuove realtà nella storia dell'Agro Pontino: l'obbligo scolastico e la profilassi e cura della malaria con il chinino di Stato, dovute alle rispettive leggi, che hanno cambiato la società e successivamente la bonifica integrale che ha provveduto a risanare il territorio.